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MINORCA (2009)


Minorca

Hotel - Località - Periodo: Lord Nelson, Playa de Sant Tomas, dal 23/08/2009 al 06/09/2009
Il nostro Villaggio-Hotel è situato a Sant Tomas, un piccolo paesino sulla costa sud dell'isola.
Fuori dal Lord Nelson, per qualunque necessità, potrete trovare due mini market, negozietti con souvenir, alcuni autonoleggi (Rent a Car) e un pub inglese con internet point.
Sant Tomas ha un ottimo servizio autobus con i quali si può visitare tutta l'isola.

Cominciamo col dirvi che il nostro soggiorno al Lord Nelson è stato molto piacevole;
quello che ci aspettavamo, abbiamo trovato.
In tante recensioni si legge di persone che si lamentano di questo o quello (non solo del Lord Nelson, in generale), non considerando punti di non poco conto, per la serie 'Se prenoti in un 3 stelle, non puoi avere un servizio da 5'!
Noi cercavamo un posto tranquillo, dove si mangiasse bene, pulito, con piscina (pulita regolarmente tutti i giorni), il tutto vicino al mare, ed il Lord Nelson ci ha offerto tutto questo.
La struttura è un mix tra Albergo e Villaggio, ma anche a detta dell'animazione, può essere visto più come Albergo;
un minuto a piedi, passata la passeggiata ed un ponticello si è in spiaggia.
Il
mare non è paragonabile a quello che si può trovare in certe calette o in posti discretamente dispersi dell'isola (fare il paragone non ha alcun senso), ma la spiaggia è molto pulita (noi non abbiamo trovato alghe), il mare anche, e si vuole prendere un ombrellone, l'Hotel lo noleggia al prezzo di 1 euro al giorno, come in Italia insomma (ovviamente la battuta era ironica).
Abbiamo prenotato con servizio All Inclusive (più avanti lo spiegheremo nel dettaglio), una camera doppia, che per nostra fortuna è risultata vista mare all'ultimo piano, ossia al 5°.
L'ultimo piano è sempre il migliore:
non avete nessuna camera sopra la testa e avete quella giusta distanza dal pian terreno che vi consente, chiudendo le finestre di avere una buona tranquillità.


Lord Nelson - Sant Tomas

Sull'animazione non possiamo esprimerci più di tanto, visto che non abbiamo mai partecipato a nessuna attività;
quello che possiamo dirvi è che è rivolta principalmente ai bambini, visto che il Lord Nelson è una struttura frequentata prevalentemente da famiglie (praticamente quasi tutte italiane), non è invasiva, è molto disponibile (quando abbiamo avuto bisogno di un paio di piaceri, sono stati molto disponibili) e le varie attività che organizzano non intaccano minimamente il soggiorno di chi non vi partecipa.


La
camera non era molto grande, ma poco importa, visto che non si va in vacanza per viverci dentro;
altre cose (almeno per noi) hanno importanza, vedi la pulizia, e sotto questo punto di vista, niente da dire, grazie anche al non utilizzo di moquette e carta da parati.
TV, Aria Condizionata regolabile (non centralizzata insomma), Bagno con bidet.

Le uniche cose negative che possiamo dire a riguardo sono le finestre scorrevoli, che scorrevano davvero male (si faceva discretamente fatica a chiuderle/aprirle) ed i cuscini abbastanza scomodi.



Ristorazione
Colazione:
internazionale ed italiana. Senza dilungarci, troverete praticamente tutto.

Pranzo e Cena:
di fisso c'è sempre un cuoco che prepara due tipi di pasta (Barilla) diversa al momento (se il cuoco non è cambiato, troverete una pasta cucinata sempre al dente al punto giusto) ed un altro cuoco che, sempre al momento, prepara carne, pesce e verdura alla griglia.
Il resto è tutto a buffet.
Una parte rimane fissa, vedi il pane (di diversi tipi), le insalate, le patatine fritte*, la frutta ed i gelati (4 gusti), per il resto c'è davvero una bella scelta che cambia regolarmente tutti i giorni:
lasagne, paella, zuppe, carne (polpettine, bistecche di tacchino ecc ecc), pesce (tonno, cozze, scampi ecc ecc), patate, purè, torte e tanto altro ancora.
Detto questo, che senso ha leggere in alcune recensioni (le abbiamo lette su altri siti prima di prenotare al Lord Nelson) affermazioni del tipo "Si, la varietà delle pietanze è varia, ma dopo un po' stufa!".
Stufa?
Qui sorge una domanda:
il 'recensore insoddisfatto' del caso, quando rientra la sera dal lavoro cos'ha, 35 persone che gli fanno da mangiare?

* Patatine Fritte.
Si si, nota anche sulle patatine fritte.
Sempre in altre recensioni, affermazioni del tipo "C'è troppa roba fritta!".
Allora, i piatti fritti, su un numero di circa 20 pietanze saranno si e no 2-3;
se non ti va il fritto, non mangiarlo? E' un conto se ci fosse solo quello, ma visto che non è cosi!
Poi, certa gente si lamenta per il fritto?
I vassoi di patatine e quello delle crocchette di patate duravano si e no 10 minuti, per le adette alla sala era un continuo avanti indietro per rifornire i portavivande;
gente che ha mangiato patatine fritte mezzogiorno e sera per 2 settimane di fila... questo per dire cosa?
Se è pieno di gente che mangia male, non è colpa dell'Hotel e se uno non vuole mangiare le 2-3 cose fritte che ci sono, non le mangia, no?

A volte viene proprio difficile entrare nella testa della gente, gente dal cervello contorto che poi scrive recensioni che non fanno altro che creare confusione a chi sta cercando informazioni.
Ndr aggiornata in data 23-09-2016: queste persone rientrano nella categoria Analfabeti Funzionali, o semplicemente ignoranti, nè più nè meno.


Nota:
Pranzo e Cena sono organizzati su due turni (la sala non è abbastanza capiente per tutti gli ospiti), turni che vengono fissati all'arrivo in albergo;
per qualcuno la cosa potrebbe risultare scomoda, ma il tutto è ben gestito e noi non abbiamo mai avuto problemi di attesa per pranzare e cenare.


Servizio All Inclusive
colazione, pranzo e cena, bevande incluse (acqua, coca cola, sprite, aranciata), vino bianco, rosso e birra.

A proposito della birra:
l'erogatore apritelo subito al massimo, aspettate 2 secondi che esca la schiuma e poi subito sotto il bicchiere;
se aprite poco l'erogatore, avrete come risultato 25 bicchieri di schiuma, ma adesso sapete il trucco, quindi siamo a posto anche su questa parte.

Incluso c'è il servizio al Bar (ce ne sono 2, uno all'interno del Lord Nelson e uno all'esterno), servizio attivo dalle ore 10:00 alle 24:00, dov'è possbile prendere, sempre senza pagare, All Inclusive insomma, acqua, vino, birra, the, caffè, latte, granite e spuntini.


Passeggiata Sant Tomas - Son Bou


Sant Tomas - Son Bou

"Hei, hai visto questo cartello? 'Passeggiata Sant Tomas - Son Bou', 2,93 Km - 2 ore e 20 minuti.
C'è un sentiero che costeggia tutto il lungomare, potremmo provarlo, con la speranza di trovare dei posticini carini per scattare qualche fotografia!".

Partiamo verso le 10 del mattino.
Il sentiero si presenta molto facile da percorrere, tutto pianeggiante e sopra gli scogli, nessuna salita, nessuna discesa.
Tra una passo e l'altro, tra una foto e l'altra arriviamo in breve tempo alla Platges de Son Bou, una distesa di spiaggia lunga ben 4 km.
"Possibile che siano già passate due ore e mezza?"
Guardiamo l'orologio, ci guardiamo intorno per vedere la presenza di altri sentieri, ma niente, strano, sono passati solo 40 minuti da quando siamo partiti dall'hotel;
invece è stato proprio così, ci siamo fidati ciecamente della stima di percorrenza del sentiero, ma il tempo impiegato è stato molto minore.

Visto la facilità del sentiero, decidiamo di tornarci anche nel pomeriggio tardi, prima di cena, per ammirare lo stesso panorama, reso però più spettacolare da un suggestivo tramonto;
ne è valsa la pena, visto che abbiamo trovato una situazione ideale per scattare delle buone fotografie.


Vi consigliamo questo percorso, sia per la piacevole passeggiata, sia per il panorama, ma anche se volete raggiungere, facendo una salutare camminata, la spiaggia di Son Bou.


Escursione Sant Tomas - Cala Galdana
Dopo la prima passeggiata Santo Tomas - Son Bou, decidiamo di affrontare l'altra escursione, ossia Sant Tomas - Cala Galdana.

Il giorno prima di partire riguardiamo i cartelli dei 2 percorsi, arrivando ad un paio di deduzioni, deduzioni che si riveleranno a dir poco errate.

1° Deduzione:
se il cartello (clicca qui per visualizzare il cartello) della passeggiata Sant Tomas - Son Bou indicava come durata 2 ore 30 minuti, quando in realtà ci abbiamo impiegato 35-40 minuti a percorrerlo (circa 4 volte meno), abbiamo dedotto che anche il cartello (clicca qui per visualizzare il cartello) del percorso Sant Tomas - Cala Galdana fosse esagerato di almeno 4 volte, quindi non aveva una durata reale di 7 ore ma bensì di 2 ore e 30, massimo 3 ore.

2° Deduzione:
il percorso è lungo 9,97 Km e in 9,97 Km, ci sarà un rubinetto sulla passeggiata, un baretto su una spiaggia o un punto dove in breve tempo si possa risalire alla strada principale per bere qualcosa?
Anche perchè, visto il carico di materiale fotografico, veniva pesante portarsi anche delle bottiglie.

Conclusione delle 2 deduzioni?
7 ore è il tempo reale e in 9,97 Km non c'è una mazza per bere!

Di seguito la descrizione dell'escursione, con la consapevolezza che sicuramente avrete dedotto una cosa, ossia 'Qui qualcuno avrebbe dato un rene per un bicchiere d'acqua!'.

Partiamo verso le 9 di mattina, direzione Cala Galdana.
All'inizio il percorso si presenta semplice e dopo circa 40 minuti ci troviamo a costeggiare (dall'alto), Platges De Binigaus Coast (vedi Foto):
anche se stiamo camminando da poco tempo, ci accorgiamo di come il colore del mare sia già cambiato, diventando da subito molto cristallino, costeggiato da una spiaggia davvero poco affollata.

Man mano che camminiamo, il percorso si fa più difficoltoso;
vari sali e scendi, fondo a volte scivoloso e i paletti che dovrebbero segnalare il sentiero si fanno più radi;
sbagliamo strada e ci troviamo in un punto dove il tutto finiva in una selva di rami a dir poco invalicabile.
Visto che davanti alla selva non c'era un noleggio di motoseghe, torniamo indietro, cerchiamo il maledetto paletto segnaletico, lo troviamo e proseguiamo.

Minorca - Platges De Binigaus

Questo errorino c'è costato 'solo' 40 minuti a vuoto, ma non demordiamo, grazie anche all'incantevole panorama.

Mentre passegiamo, scattiamo foto qua e là e ci abbronziamo solo sul lato sinistro.

Il caldo comincia a farsi sentire, la sete anche;
sono circa le ore 11.

Proseguiamo e per circa un'oretta buona non troviamo neanche una spiaggia.
Il paesaggio che ci accompagna si fa sempre più meraviglioso, ma la sete ed il caldo cominciano a farsi sentire troppo;
la sensazione era quella di avere un faretto alogeno da 1000 Watt puntato sulla faccia e in bocca di avere l'Afghanistan.
Verso mezzogiorno raggiungiamo finalmente una spiaggia;
siamo a Cala Escorxada, forse la spiaggia (ed il mare) più bella che abbiamo trovato in tutta Minorca!
Io (Robby), non contento del caldo e della sete che mi stava assalendo, decido di entrare in acqua fino a metà coscia a scattare qualche foto;
vi starete chiedendo "Embè, cos'hai fatto di strano?".
Niente, tranne il fatto che mi sono dimenticato di togliere, oltre le scarpe, anche il portafoglio che avevo in una tasca laterale dei pantaloncini.
Come s'è ridotta la Carta d'identità ed il resto ve lo dico dopo.

Di rubinetti, bar ed affini, neanche l'ombra, non c'era neanche l'ombra!
Sostiamo un po' a Cala Escorxada (vedi Foto), facciamo un bel bagno rinfrescante e proseguiamo.


Minorca - Cala Escorxada

Il percorso diventa sempre più incasinato, la sete comincia a diventare un problema serio, tipo lo scioglimento dei ghiacci, la crisi economica mondiale e gli Analfabeti Funzionali.
Ore 15:20, giungiamo alla spiaggia di Trebaluger;
altra spiaggia incantevole, altra spiaggia senza un bar... sono 6 ore che non beviamo!

L'idea di lasciar perdere, per la serie "Qui a Cala Galdana ci arriviamo morti!" comincia a concretizzarsi e decidiamo di uscire dal percorso che costeggia il mare e trovare una qualsiasi scorciatoia che ci porti in una parte dell'isola civilizzata, ossia con la coca-cola, l'aranciata, il the freddo... ci siamo capiti insomma.
Chiediamo ad una ragazza che stava dormendo tra le piante (dalle sembianze, secondo noi viveva li!), se c'era un sentiero che 'tagliava' la foresta sulla nostra destra ed arrivava sulla strada principale, ovvero la statale;
ovviamente non capiamo nulla di quello che ci dice, ma il tutto assomigliava ad un "NO!".

Anche questa spiaggia, come Cala Escorxada, era frequentata da alcuni turisti (non molti), e visto che durante la nostra passeggiata avevamo incontrato solo 4 persone, era palese che c'era una scorciatoia da qualche parte che ci avrebbe permesso di 'uscire' dall'escursione "Sant Tomas - Cala Galdana", ma tra noi che non riuscivamo a farci capire e loro che si spiegavano in ostrogoto niente, non riusciamo a capire come se ne potesse uscire.
Nessuno ci avrebbe vietato di provare ad addentrarci nel bosco di fronte alla spiaggia con la speranza di trovare una stradina che portasse sulla strada principale (molte spiagge a Minorca si raggiungono e viceversa si lasciano così), ma rischiare di camminare un'altra ora per niente beh, non era il caso.


Menorca - Cala Mitjana

Troviamo la forza di scattare ancora qualche foto e proseguiamo sul sentiero della disidratazione.
Dopo circa un'altra ora di camminata arriviamo alla spiaggia di Cala Mitjana (vedi Foto) e in un nano secondo, scorgiamo una stradina che porta dentro il bosco;
ci addentriamo e vediamo una cosa che ci ricorda, per la prima volta nella nostra vita il paradiso, ossia un parcheggio!
Parcheggio=Auto, Auto=Strada, Strada=Strada che va ad un Bar!

Sono circa le ore 16:30/17:00.

Percorriamo un chilometro asfaltato tutto in salita:
la Francy, con in spalla il mio 'zaino fotografico' camminava come un robot a passo spedito, io la seguivo come uno zombie mentre parlavo da solo.
Si, avevo le palle girate e la parola saliva non sapevo neanche più cosa volesse dire.

Arrivati in cima, 2 parcheggiatori ci offrono da bere dalla loro bottiglia, una bottiglia da 1 lt e mezzo d'acqua:
la Francy ne beve un po', io gliela bevo quasi tutta!
Se avessero detto qualcosa, nello stato mentale in cui ero, forse li avrei uccisi.

Finalmente ci troviamo sulla statale. (Frasi così si pensano solo se uno sta morendo di sete).
Camminiamo per circa 10 minuti e troviamo la fermata dei pulman di Cala Galdana.

Di riffa o di raffa, a 'sta cazzo di Cala Galdana ci siamo arrivati!

Nel mentre che la Francy guardava gli orari dei bus, io, come un'automa, mi spostavo alla ricerca di un bar.
Allora, io senza occhiali da vista, da lontano, vedo poco;
dico solo che, quel giorno, ho visto l'insegna di un bar a mezzo chilometro nascosta dietro alle piante!
Esattamente 3 minuti dopo, io e la Francy avevamo bevuto quasi un litro di coca cola a testa.

Verso le 17:30 prendiamo il nostro Bus e dopo circa un'oretta, arriviamo al nostro Hotel;
da quel momento, fino al minuto prima di andare a dormire, (oltre alla doccia ed un piatto di spaghetti) abbiamo solo bevuto.


Conclusione:
punto primo, speriamo di avervi fatto fare un paio di risate : )
Lo sappiamo, la nostra esperienza, a dir poco disidratante ed allucinogena, avrà sicuramente 'impaurito' qualche lettore, ma ci teniamo a precisare che il tutto è successo, oltre per le indicazioni dei cartelli un po' forvianti, anche per nostra imperizia.

Questo percorso ve lo consigliamo, perchè permette di godersi dei paesasggi, delle calette e delle spiagge spettacolari, l'importante è affrontarlo nel modo giusto;
scarpe adeguate, uno zaientto con un po' di frutta e qualche bustina di zucchero e un bel po' di acqua.
Facendo proprio i pignoli, provare a capire, studiando un po' prima la cartina, se ci sono delle stradine che permettono di uscire dal 'percorso-escursione' per raggiungere la strada principale.
Il giorno precedente all'escursione, avevamo guardato la cartina, chiesto indicazioni, ma nessuno ci aveva saputo dare delle informazioni utili.


Ah... è vero! Volete sapere che fine ha fatto il mio portafoglio?
La mia Carta d'Identità s'è totalmente sciolta;
che figata, sono all'estero senza documenti!
Ho riferito subito l'accaduto alla responsabile del Tour Operator, che ha contattato l'Aeroporto spiegando il casino che avevo fatto.
Al ritorno, in Aeroporto sapevano già tutto e come documento è bastata la mia patente, patente che fortunatamente s'era salvata.


Fornells
Fornells è un grazioso paesino di pescatori situato a nord di Minorca.
Ci spostiamo in pullman visto che, in quel periodo, non avevamo ancora noleggiato la macchina.
Partenza da Sant Tomas, direzione Es Mercadal, dove abbiamo aspettato un'oretta la coincidenza per Fornells;
ne approfittiamo per farci un giretto a Es Mercadal, ma il paesino offre davvero poco.


Arriviamo a Fornells.
Le case di Fornells si affacciano su uno dei porti naturali più grandi dell'isola, dove le barche dei pescatori galleggiano tranquillamente su un mare davvero limpido.
Tutta la costa su cui si affaccia Fornells, costeggiata da un bel lungomare affiancato da palme, è rocciosa;
il mare è di un blu molto intenso, vista anche la profodità del fondale.


A fare da 'guardia' a questo paesino di case bianche, ci sono un Faro ed una Torre, Torre Costiera di difesa costruita dagli inglesi all'inizio del XIX secolo con lo scopo di proteggere l'entrata al porto di Fornells.


Fornells è molto famoso anche per le sue aragoste;
se siete amanti di questo piatto e non avete 'problemi di portafoglio' (in più recensioni abbiamo letto che non si spende proprio poco), sappiate che qui potrete assaporare delle ottime aragoste.
Noi, abbiamo optato per 2 aranciate al bar : )

Minorca - Fornells

Il ritorno è stato un po' più impegnativo;
ritorniamo a Es Mercadal, dove il tabellone degli orari ci segnala un pullman utile alle ore 16:00.
Visto che fino alle 16.30 non è passato niente (a meno che il pullman fosse invisibile), abbiamo preso un pullman che ci portasse a Ferreries, consapevoli di trovare un bar vicino alla fermata del bus;
qui abbiamo optato per 2 Coca-Cole.
Alle 17:50 prendiamo un pulman diretto a Es Mercadal, praticamente siamo tornati indietro.
Arriviamo alla nostra destinazione finale, ossia Sant Tomas alle ore 18.30.
Eravamo partiti alle 8.00 di mattina!

Tra le righe è facile scorgere il seguente suggerimento:
noleggiate un'automobile.


Binibèquer Vell


Minorca - Binibèquer Vell

Abbiamo finalmente noleggiato un'automobile! (per info riguardo al noleggio, vedi sotto nella parte 'Conclusioni').

Oggi è il primo giorno del tour vero e proprio con la macchina;
il nostro giro inizia da Binibequèr Vell, paesino di pescatori a sud Mahón.
E' un paesino davvero affascinante e molto curato;
per le sue vie si possono scoprire delle ville magnifiche tutte completamente bianche, tetti e comignoli compresi.
La cosa spettacolare è il contrasto tra il bianco accecante delle case, i fiori colorati ed i giardini verdi che ornano tutte le ville.
Un giretto ve lo consigliamo.


Cala Macarella e Cala Macarelleta


Minorca - Cala Macarelleta

Queste sono le due calette più famose dell'Isola.
Già il fatto stesso che siano le più rinomate vi fa capire che sono molto frequentate.
A meno che non si vada a giugno o a settembre (o in un altro periodo dell'anno di bassa stagione), sono troppo affollate e quindi non apprezzabili a pieno, nonostante il mare spettacolare e cristallino.

Qui, alla fine del sentiero che vi porta alla spiaggia, potrete trovare anche un bar con servizi.

Raggiungerle non è difficile:
bisogna arrivare fino alle porte di Ciutadella percorrendo la strada Me-1, dopo di che ci si dirige verso sud per Cala en Bosc, dopo poco c'è uno svincolo per Sant Joan de Missa e bisogna seguire le indicazioni per Cala Macarella.
La strada è molto stretta e a stento ci passano due macchine contemporaneamente.

Suggerimento:
da questa strada si può raggiungere anche Cala en Turqueta.

Per raggiungere Cala Macarelleta trovate un piccolo sentiero sulla destra della spiaggia di Cala Macarella (5 minuti a piedi).

Consiglio:
partite al mattino presto, molto presto, per non rischiare di trovare la fila ed il parcheggio pieno.


Cap de Cavalleria e Cala Pregonda
Secondo giorno di tour con la 'nostra' macchinina.
Oggi ci spostiamo a nord, verso Cap de Cavalleria e Cala Pregonda.

Arrivarci non è difficile:
per Cap de Cavalleria ci dirigiamo a Es Mercadal e poi proseguiamo seguendo Camì de Tramuntana.
La strada, come molte altre, è un po' stretta, ma le indicazioni sono semplici.
Quando arrivate in cima alla salita, vi troverete davanti ad un bivio, scegliete la strada di sinistra che vi porterà al Faro di Cap de Cavalleria.
C'è un'unica strada per arrivare al faro, ma ricordatevi che, quando vi troverete davanti ad un cancello chiuso, dovete aprirlo, passarlo e chiuderlo, altrimenti scappano le pecore!
Si si, non è una battuta, scappano le pecore, cosa dobbiamo farci : )

Qui vi trovate all'interno della Riserva Marina Del Nord Di Minorca;
beh, che dire, il paesaggio è davvero spettacolare!
Sulla destra un paesaggio roccioso che si butta a capofitto nel mare blu ed un piccolo spazio in cui si riuniscono piccoli cumuli di sassi che ricordano tanti 'folletti', mentre sul lato sinistro il mare entra nella scogliera regalandoci un piccolo angolo di tranquillità.


Minorca - Cala Pregonda

Lasciandoci alle spalle questa affascinante Riserva Marina e dopo aver chiuso il cancello per evitare che le pecore escano (con il rischio di un suicidio collettivo giù dalla scogliera), ci siamo lanciati verso Cala Pregonda.

Anche qui il tragitto è semplice:
basta seguire le indicazioni per Binimel-là, (questa caletta precede la nostra meta), qui troverete il parcheggio ed un bar-ristorante da dove parte la camminata.

La prima caletta, Binimel-là, la riconoscete dal piccolo laghetto con anatre e papere, poi ci s'incammina (verso sinistra) per circa 20 minuti per un sentiero che parte con una terra dorata che cambia lentamente in un rosso molto intenso, e tutto intorno rocce che a vederle, per gli amanti del cioccolato fondente, viene voglia di mangiarle.

Sembra di stare su Marte!


Arriviamo alla nostra caletta, un piccolo angolo di paradiso;
piccola, tranquilla, racchiusa da piccoli e grandi scogli ed un mare veramente limpidissimo, pieno di pesciolini che girano qua e là come dei matti.
I pesciolini in questione mordicchiano i piedi, però apprezzano molto anche il pane ed i biscotti;
mangiano tutto insomma.

Cala Pregonda, sia per l'ambientazione molto particolare, che per la sua spiaggia ed il suo mare, è stata una delle tappe migliori della vacanza.


Es Castell
E' un piccolo paesino ad est di Mahón, facile da raggiungere.
La sua principale caratteristica è il porto, su cui si affacciano bar, ristoranti, pizzerie e qualche negozietto caratteristico;
ovviamente si apprezza meglio la sera, le luci del porto creano una piacevole atmosfera.
E' un pesino da toccata e fuga.

Minorca - Es Castell

Cala Mitjana


Minorca - Cala Mitjana #2

Cala Mitjana è stata la tappa finale del nostro viaggio alla ricerca dell'avventura.
Non essendoci fermati per goderci la spiaggia durante l'escursione 'Sant Tomas - Cala Galdana', ci siamo ritornati in seguito e ci siamo rifugiati in una piccolissima spiaggetta a fianco, Cala Mitjaneta, più tranquilla ed appartata, avvolta da scogli altissimi ed acqua cristallina.
Se si va verso la casetta sulla destra (guardando il mare) e si guardano gli scogli di fronte si possono ammirare gruppi di ragazzi che si tuffano da altezze discretamente esagerate.


CONCLUSIONI

Minorca è stata davvero una splendida scoperta;
un'isola meravigliosa, molto tranquilla, con un mare che non ha niente da invidiare a località ben più distanti dall'Italia.
Sicuramente ci ritorneremo.

Consigli Vari:

  • Nelle vostre uscite, indossate sempre Scarpe da Trekking o Scarpe da ginnastica con una suola non scivolosa;
    per raggiungere certe calette, scordatevi le ciabatte!
    Le ciabattine le indosserete in spiaggia.
  • Portatevi un po' di Cibo (basta anche un po' di frutta), ma soprattutto acqua, tanta acqua durante le vostre escursioni alla ricerca di spiaggette particolari.
    Molte di queste sono sprovviste di bar.
  • Occhialini/Maschera da Sub e Boccaglio per fare Snorkeling.
  • Noleggio Auto* - Se sapete in anticipo quando sarà il vostro soggiorno, noleggiate, appena potete, un'automobile via internet dall'italia;
    avrete un'ampia disponibilità di autovetture e risparmierete sicuramente un bel po' di soldini.

*Noleggio Auto
A Minorca abbiamo trovato dei prezzi discretamenti alti per noleggiare un'automobile;
facendo un confronto, si paga discretamente meno a Maiorca in Agosto che a Minorca a Settembre.
A fine Agosto, sia in Albergo, ma anche nei due autonoleggi vicini ci volevano circa 75/80 euro al giorno per un'utilitaria, mentre a Maiorca, in Albergo, 40 euro.
Decidiamo quindi di guardare in internet, negli autonoleggi dell'Aeroporto, ma i prezzi erano pari pari, oltre il fatto che le auto disponibili erano praticamente zero, escludento 'mezzi' da 400 euro al giorno.
Abbiamo insistito un paio di giorni e fortunatamente, in un autonoleggio dell'Aeroporto abbiamo trovato un'automobile a 45 euro a giorno.

Comunque, come vi abbiamo già consigliato sopra, se sapete in anticipo quando sarà il vostro soggiorno, noleggiate via internet un'automobile appena potete, troverete sicuramente disponibilità di autovetture e prezzi più convenienti.
Questo suggerimento vale per tutte le destinazioni, non solo per Minorca.

Vacanza Consigliata a:

  • Chi cerca una vacanza tranquilla, senza caos e confusione.
  • Chi cerca una località non commerciale, dove le discoteche ed il caos non la fanno da padrona.
  • Chi cerca un mare incredibile e non gli manca la voglia di andare a cercare le spiagge/calette migliori, facendosi magari anche un paio d'ore di camminata.
  • Chi vuole una vacanza dove ci si alza relativamente presto per scoprire in pieno l' isola e dove, di conseguenza, non ci si fanno menate se alla sera, verso le ore 23:00, si ha già un sonno bestia.
  • Chi ama la Fotografia. I paesaggi sono davvero stupendi.

Vacanza Sconsigliata a:

  • Chi cerca una vacanza dove il fulcro è la Vita Notturna. A Minorca, la vita notturna, praticamente non esiste.
    Nota: molti Hotel/Villaggi, grazie ai loro Bar e al loro servizio di Animazione, permettono comunque di passare delle serate in compagnia.
  • Chi cerca una località commerciale, fatta di locali, negozi, shopping ecc ecc.
  • Chi si accontenta di un mare mediocre, tanto quello che interessa sono i divertimenti.
  • Chi vuole una vacanza dove ci si sveglia alle 4 del pomeriggio per puntare ad una nottata di svaghi.
    Non è possibile leggere recensioni tipo "Si, Minorca è bella, ma a me piace il divertimento notturno, quindi non m'è piaciuta".
    Tipo informarsi giusto quel quarto d'ora in internet per capire dove si sta andando in vacanza?
    E' come se andassimo in Egitto ed al ritorno parlassimo male della vacanza perchè ci stanno sulle palle il deserto e le piramidi!
    Boh, su queste cose, meglio sorvolare.
Postato da Robby e Francy il 14/01/2010


Linea Divisione


5 TERRE


Mappa 5 Terre

Periodo: dal 02/05/09 al 04/05/09.
In questo periodo c'era il ponte del 1° Maggio (01/05/09 al 03/05/09);
posticipando la partenza di un giorno abbiamo evitato in pieno il traffico sia all'andata che al ritorno.


Soggiorno:
Hotel Firenze e Continentale -
www.hotelfirenzecontinentale.it
L'Hotel è stato scelto da noi soprattutto per la posizione molto comoda vicino alla stazione (circa a 50 metri);
questo perchè è sconsigliato girare le 5 Terre in auto a causa dell'alta frequentazione di turisti e dei percorsi tortuosi.
Vi consigliamo perciò di usare il treno, comodo con l'utilizzo della 'Cinque Terre Card Treno';
noi l'abbiamo fatta per 2 giorni al costo di 14 euro a testa e con questa card si può prendere il treno a qualunque ora del giorno, per il tragitto che si preferisce e più volte al giorno.
La 'Cinque Terre Card Treno' comprende anche l'accesso a tutti i percorsi pedonali del Parco, l'uso dei pulmini ecologici, l'accesso ai centri di osservazione naturalistica ed ai vari musei del territorio.
Detto questo, vi consigliamo di lasciare ferma la vostra automobile e giratevi le 5 Terre in treno.
L'automobile l'abbiamo lasciata in albergo, nel parcheggio coperto e al chiuso.
Il parcheggio ovviamente è a pagamento, ma risparmierete molto in benzina, parcheggi, tempo, nervoso ed affini.
Se prenotate il vostro soggiorno in questo Hotel via internet e non volete utilizzare la macchina, ricordatevi di guardare bene l'opzione parcheggio e di prenotarlo.

1° Giorno: Riomaggiore - Manarola - Corniglia
Da La Spezia a Riomaggiore in treno per visitare questo piccolo paesino di pescatori, dopo di che abbiamo iniziato il nostro cammino verso Manarola percorrendo il Sentiero Azzurro, un sentiero lungo 12 km che unisce tutte le 5 Terre;
la prima parte si chiama
Via Dell'Amore ed è lunga circa 1 km.
Da qualche anno questo tratto di sentiero è stato pavimentato e vi è stata aggiunta una ringhiera di protezione in modo da rendere più piacevole e sicura la sua percorrenza.
La vista che si può godere è davvero spettacolare e tra un via vai incredibile di gente ne approfittiamo per scattare qualche fotografia, anche ai fiori (non si possono toccare) presenti durante il percorso.
Giunti a
Manarola, dopo qualche foto al paese e una bella fetta di focaccia, abbiamo proseguito il nostro cammino;
questa volta il percorso (lungo 2 km) è stato un pochino più avventuroso vista la tortuosità del sentiero con tratti scivolosi e restringimenti vari.
Tra Manarola e Corniglia si trova un simpatico ponticello stile Indiana Jones.
Se avete intenzione di fare questo tipo di percorsi, lasciate in albergo ciabatte e scarpe con i tacchi e indossate un bel paio di scarpe da ginnastica; abbiamo visto più di una ragazza che, grazie al loro 'tacco 12', avranno vinto qualche premio per il maggior numero di storte.
Arriviamo a
Corniglia e tutto ciò che vediamo è la stazione;
guardiamo in alto ed eccolo, il pesino.
Quindi, forza e coraggio, l'unico modo per arrivarci è percorrere 382 gradini!
Durante la scarpinata ci appaiono diversi Santi, la Madonna e Jimi Hendrix;
li salutiamo stremati ed arriviamo in cima.
Il paesino non offre molto da vedere o da visitare a parte la splendida veduta dalla terrazza.
Decidiamo di tornare in Hotel, prendiamo il treno e ritorniamo a La Spezia.

2° Giorno: Monterosso - Vernazza
Monterosso è il più grande di tutti i 5 paesi e offre un'ampia spiaggia ed un esteso (rispetto agli altri paesi delle 5 Terre) centro abitato da visitare, con tanti negozi e ristoranti, chiese e viottoli caratteristici.
Segnaliamo:
la Statua del Gigante di Monterosso, la chiesa di S. Giovanni Battista, il mare e la spiaggia.
Dopo aver pranzato, riprendiamo il treno e torniamo indietro, direzione
Vernazza.
Molto carina la piazzetta che si affaccia sul borgo e spettacolare la vista dalla Torre Doria, situata sullo sperone di una roccia.
Un altro punto di forza è la chiesa di Santa Maria d'Antiochia da cui si può ammirare uno splendido panorama dal balconcino in fondo alla navata centrale.
Visitiamo un po' il paese, scattiamo qualche foto e torniamo a La Spezia.

Entrambe le sere abbiamo cenato al Ristorante Pizzeria 'Pulcinella' di via Fiume, 6 a La Spezia, a 5 minuti a piedi dal nostro Hotel;
ci sentiamo di consigliarvelo (sperando che non abbia cambiato gestione) sia per la qualità dei piatti che per i prezzi a dir poco onesti.

3° Giorno: Portovenere
Partiamo per il ritorno a casa e ne approfittiamo per visitare Portovenere.
Non fa parte delle 5 Terre, ma è altrettanto curato e caratteristico.
Da segnalare La chiesa di San Pietro, situata sulla cima di una roccia a strapiombo sul mare che si affaccia sul Golfo dei Poeti;
per accedere al Golfo si deve passare dalla Grotta di Byron, caratterizzata da scogli e rocce di diversa formazione.
Nella parte alta di Portovenere c'è il castello Doria, raggiungibile attraverso una stradina da cui si possono scorgere curiosi vicoli.

Era nostra intenzione andare a visitare anche Lerici, ma il brutto tempo non ce l'ha permesso.


Auguriamo a tutti una buona vacanza.
Alla Prossima, Robby e Francy.

Postato da Robby e Francy il 20/07/2009




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